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Michele Tricoli

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La mia storia inizia a dieci anni, quando mio padre mi mette davanti una tastiera e senza saperlo accende una miccia destinata a non spegnersi più. A sedici anni scopro il basso elettrico: un colpo di fulmine. Con quello strumento tra le mani nascono i "DIXIES", la mia prima band stabile, dieci anni di prove, concerti, chilometri e rock vissuto senza riserve.

Il trasferimento in Veneto apre un nuovo capitolo. Dal mio arrivo fino al 2007 suono in diverse formazioni della provincia vicentina, affinando stile, presenza scenica e quella fame di musica che non mi ha mai lasciato.

Dopo una pausa di cinque anni, torno sul palco con "I JukeBox 3.0" questa volta alle tastiere, dal 2015 al 2019. È un periodo di ritorno alle origini, di suoni costruiti, arrangiamenti, atmosfere. Ma nel 2019 il basso torna a reclamare il suo posto: entro nei "Kind of Blues" come bassista, riportando in primo piano lo strumento che ha segnato il mio inizio.

Parallelamente porto avanti altre collaborazioni che alimentano la mia identità musicale: suono con I "Nastri di Pietra" (Nomadi Tribute Band) e con "The Kairos Rock Band", continuando a vivere il palco con la stessa intensità di sempre.

La mia storia è semplice: una vita passata tra strumenti, e palchi. Una vita in cui il rock non è un genere, ma un modo di stare al mondo.

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